Affitti brevi e norme anti-covid: le regole da rispettare – Easylife House

Affitti brevi e norme anti-covid: le regole da rispettare

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Affitti brevi e norme anti-covid: le regole da rispettare

Le norme anti-covid per spostamenti e affitti brevi: tutto quello che turisti e host devono sapere per soggiornare in sicurezza sul territorio nazionale

Le norme anti-covid per gli spostamenti dei turisti

La pandemia ha cambiato di molto le abitudini e lo stile di vita delle persone, rendendo necessaria l’adozione di comportamenti che limitino il più possibile la diffusione del contagio e, nel contempo, consentano a tutti di riprendere a viaggiare, spostarsi e frequentare luoghi pubblici. E’ sempre possibile fare tutto questo, ma con delle accortezze che sono diventate delle norme anti-covid disposte per potersi muovere in tranquillità. Per quanto riguarda gli spostamenti di turisti provenienti dall’estero che entrano in Italia, l’ordinanza aggiornata al 28 agosto 2021 prevede che coloro i quali provengono da Paesi al di fuori dell’Europa considerati a basso rischio epidemiologico (e indicati in un apposito elenco contenuto sul sito del Ministero della Salute) possono fare il loro ingresso in Italia senza sottoporsi all’isolamento fiduciario di 5 giorni a condizione che presentino i seguenti documenti: certificato di avvenuta vaccinazione; tampone molecolare o antigenico effettuato entro le 72 ore dall’ingresso in Italia; qualora gli ingressi provengano da UK, Irlanda del Nord e isole, il tampone deve essere fatto entro le 48 ore dall’ingresso in Italia.

Anche per i viaggiatori provenienti da Canada, Giappone e Stati Uniti le norme anti-covid vigenti in Italia consentono di non sottoporsi all’isolamento fiduciario di 5 giorni nel caso in cui siano in possesso sia del Passenger Locator Form, sia della certificazione di un test molecolare o antigenico effettuato 72 ore prima dell’ingresso in Italia, sia della certificazione verde covid 19 rilasciata al termine dell’avvenuta vaccinazione o dell’avvenuta guarigione. Qualora non si fosse in possesso dei certificati di avvenuta vaccinazione o guarigione dal covid, ma soltanto del test molecolare o antigenico, è previsto non solo l’isolamento fiduciario per 5 giorni presso l’indirizzo indicato nel Passenger Locator Form, ma anche un ulteriore tampone da effettuare al termine del periodo di isolamento.

Per entrare in Italia dai Paesi dell’Europa invece, le norme anti-covid prevedono l’essere in possesso della certificazione verde, che attesti o l’avvenuta vaccinazione a ciclo completo o la guarigione da covid; in alternativa, è necessario fornire un test antigenico o molecolare con esito negativo effettuato 48 prima dell’ingresso in Italia. Bisogna comunque essere muniti del Passenger Locator Form, un modulo prestampato da scaricare e compilare che raccoglie, oltre ai dati anagrafici, anche i recapiti del luogo in cui si intende soggiornare una volta arrivati in Italia. Queste, dunque, le norme anti covid generali per muoversi da un Paese all’altro; poi bisogna tener presenti le regole di spostamento sui mezzi di trasporto pubblico, che variano a seconda del mezzo con cui si decide viaggiare e della lunghezza del tragitto.

Riguardo ai mezzi di trasporto pubblico, le norme anti covid sono entrate in vigore dal primo settembre 2021: in buona sostanza, bisogna essere necessariamente muniti di green pass per viaggiare in aereo, su navi e traghetti adibiti al trasporto interregionale, su treni ad alta velocità e Inter City e su autobus che compiono un tragitto che prevede l’attraversamento di più di due regioni (fonte: https://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus ). Poche, semplici norme per viaggiare e più tranquilli e, in quest’ottica, la scelta di soggiornare in un appartamento piuttosto che in un hotel o un bed&breakfast consente una maggiore sicurezza.

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Le norme anti covid per gli affitti brevi: le regole per gli host

In generale, le norme anti covid da rispettare in vigore per le riaperture, valgono sia per le strutture ricettive, quali hotel e Bed &Breakfast, che per gli affitti brevi. Da questo punto di vista, Easylife garantisce a tutti i suoi ospiti sicurezza ed elevati standard di qualità. Innanzitutto, è opportuno fornire a ciascun ospite un’adeguata informazione fin dal momento del primo contatto: dato che le prenotazioni vengono gestite prevalentemente online, è opportuno che la comunicazione sia quanto più chiara e trasparente possibile. Poi, è necessario definire il numero di presenze in contemporanea, sia per ragioni legate alla sicurezza che per motivi sanitari. La normativa vigente infatti già prevede l’obbligo di comunicazione alla Questura del numero di ospiti e, in questo periodo, definire con esattezza le presenze in contemporanea all’interno di una struttura è necessario in relazione allo spazio e ai ricambi di aria disponibili. Gli appartamenti gestiti da Easylife sono tutti di pregio e host competenti e qualificati si adoperano affinchè a ciascun ospite sia garantito il massimo comfort. E’ poi fondamentale garantire la pulizia e disinfezione di tutti gli ambienti ad ogni check-out, in modo tale che ogni ospite, al suo arrivo, troverà un ambiente perfettamente sanificato. Il metodo di pulizia degli ambienti di Easylife prevede l’utilizzo della tecnica di ionizzazione, che elimina i batteri in profondità e non è aggressiva per l’ambiente. Oltre alla pulizia degli spazi, fondamentale è anche la pulizia dei filtri degli impianti di condizionamento e, laddove possibile, va aumentata la capacità filtrante del ricircolo dell’aria. Molta accortezza deve essere riservata anche agli ambienti comuni, in linea con i regolamenti vigenti in ciascun condominio (fonte: https://www.confcommercio.it/-/riapertura-strutture-ricettive-linee-guida ).

Stando al decreto entrato in vigore a partire dal 6 agosto 2021, per usufruire dell’ospitalità di una casa vacanza con la formula degli affitti brevi non è necessario esibire il green pass. Stesso discorso vale per hotel e B&B, ma in quest’ultimo caso il discorso vale soltanto a condizione che non si usufruisca di spazi comuni adibiti a ristorazione, palestra, piscina, Spa e centri benessere. In buona sostanza, non è necessario esibire il green pass in albergo solo se si usufruisce del semplice soggiorno in camera, ma per accedere a tutti gli altri spazi della struttura aperti anche al pubblico che non alloggia, bisogna esserne in possesso.  Nello specifico, il decreto prevede che è necessario avere il green pass per accedere ai seguenti servizi: sagre, fiere, eventi e congressi; centri termali, parchi tematici e di divertimento; centri sociali, centri culturali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, compresi i centri estivi e le relative attività di ristorazione; attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò; concorsi pubblici (fonte: https://tuttolavoro24.it/2021/07/24/green-pass-e-obbligatorio-anche-per-hotel-bb-casa-vacanze-camping/ ).

Quindi, agli ospiti che sceglieranno la formula degli affitti brevi per trascorrere la loro vacanza, non sarà richiesto il green pass per prendere possesso dell’appartamento, che sarà comunque consegnato agli ospiti perfettamente pulito e igienizzato.

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