Affitti brevi e nuove normative: una nuova banca dati – Easylife House

Affitti brevi e nuove normative: una nuova banca dati

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Affitti brevi e nuove normative: una nuova banca dati

In merito al rapporto tra affitti brevi e nuove normative si voglia analizzare nel presente articolo la nuova banca dati, nata allo scopo di monitorare la gestione fiscale degli affitti brevi.

Affitti brevi: cambiano le regole

E’ noto che tra le nuove normative introdotte nell’ambito degli affitti brevi ci sia anche la nuova banca dati della ricettività. Si tratta di una banca dati che non è legata solo agli affitti brevi, ma più in generale a tutte le strutture ricettive extra alberghiere. Si dica che l’obbiettivo è quello di raccogliere dati da consegnare all’agenzia delle entrate. Si tratta di una norma introdotta dal secondo e il terzo comma del nuovo articolo 13 quater del Dl 34/2019. La banca dati è riservata alle strutture ricettive che possono essere affittate in virtù di contratti non superiori ai trenta giorni. E’ noto che i dati vengono inviati al sito alloggiati web, gestito direttamente dalla questura competente.

Dalla questura competente i dati vengono poi inviati all’agenzia delle entrate, e da qui in un secondo momento ai comuni, che è risaputo, a coloro che gestiscono affitti brevi richiedono l’imposta di soggiorno. Il tutto al fine di esercitare un monitoraggio completo, da un punto di vista fiscale, sulla gestione degli affitti brevi, che sia in linea con l’articolo 4 commi 4 e 5, del Dl 50/2017. La norma è stata stabilita con un decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell’interno.

Quindi la nuova banca dati presenterà informazioni sia relative alle strutture ricettive alberghiere ed extra alberghiere quali case e appartamenti per vacanze, bed & breakfast, affittacamere, foresterie, ostelli, rifugi alpini, campeggi e altre tipologie previste dalle singole regionali che disciplinano la materia; sia relative ad abitazioni destinate alle locazioni brevi ai sensi dell’articolo 4 del Dl 50/2017. L’applicazione della norma non è prevista per tutti gli alloggi oggetto di contratti di locazione stipulati da persone giuridiche e per tutti gli alloggi oggetto di contratti di locazione stipulati da persone fisiche nell’esercizio dell’attività di impresa. A tal proposito si vuole ricordare che gli affitti brevi da un punto di vista giuridico si definiscono al di fuori dell’attività d’impresa.

Si dica che all’interno della banca dati ogni immobile destinato ad affitto breve viene identificato da un codice alfa numerico, che dovrà essere fornito dai locatori al momento della comunicazione sia dell’offerta che del servizio. Chi esercita attività di intermediazione immobiliare e i gestori di portali telematici saranno tenuti a pubblicare il codice identificativo nelle comunicazioni inerenti all’offerta e alla promozione. Si ricordi che il DM del 30 Luglio 2019 relativo alla banca dati contiene: le norme per la realizzazione e la gestione della banca dati, compresi i dispositivi per la sicurezza e la riservatezza dei dati; le modalità di accesso alle informazioni della banca dati; le modalità con cui le informazioni contenute nella banca dati sono messe a disposizione degli utenti e delle autorità̀ preposte ai controlli e quelle per la conseguente pubblicazione nel sito internet istituzionale delle Politiche agricole; i criteri che determinano la composizione del codice identificativo.

Per contatti: www.easylife.com; Tel. 3409704848; mail info@easylife.house

 

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