Affitti brevi e property manager: tutte le tipologie di property manager – Easylife House

Affitti brevi e property manager: tutte le tipologie di property manager

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Affitti brevi e property manager: tutte le tipologie di property manager

Si passi ad analizzare nel presente articolo il rapporto tra property manager ed affitti brevi. Ed in particolar modo le differenze che sussistono tra la figura del property manager consulente e quella del property manager agente immobiliare.

La nuova figura professionale del property manager

Chi è e cosa fa un property manager? Nel presente articolo si passa ad analizzare la figura del property manager in relazione agli affitti brevi e cercare di rispondere a questa domanda. Un property manager è fondamentalmente un manager di immobili. La dove il property manager funga da mediatore tra proprietario ed inquilino è a tutti gli effetti anche un agente immobiliare. Si cerchi ora di capire quali requisiti occorrono per diventare property manager e la differenza che sussiste tra property manager in quanto consulente e property manager in quanto agente immobiliare.

La figura professionale del property manager nasce in concomitanza con l’affermazione degli affitti brevi. Fondamentalmente un property manager è un consulente, ma a fianco a questa figura di consulenza può aggiungersi anche quella di mediatore, in questo caso al property manager viene affidato un contratto di mandato da parte del proprietario dell’immobile. Si voglia sottolineare che allo stato attuale non esiste una disciplina civilistica che definisca la figura professionale del property manager, per questo motivo è necessario gestire tale figura attraverso la normativa vigente. E per riuscire in questo, è consigliabile che il property manager detenga il patentino da agente immobiliare. Non si dimentichi però che vi sono delle differenze tra property manager ed agente immobiliare.

Si vuole ancora sottolineare che un property manager non tratta necessariamente degli immobili in locazione breve, può anche trattare di immobili sfitti o semplicemente di immobili da mettere a reddito. Come detto sopra, sostanzialmente la figura del property manager è quella di un professionista che ha maturato esperienza nel settore immobiliare e che vuole mettere a disposizione dei proprietari di casa la sua professionalità. In linea di massima chiunque abbia una seconda casa, o decida di investire in ville appartamenti ecc… necessita di un property manager.

Si evidenzia come i dati dell’osservatorio sul mercato immobiliare dell’agenzia delle entrate, abbiano evidenziato un rialzo delle compra vendite immobiliari di abitazioni residenziali. Come pure un netto rialzo delle locazioni turistiche destinate ad affitti brevi. Ne consegue che sono sempre più richieste figure professionali nell’ambito dell’immobiliare.

Si consiglia di consultare per maggiori informazioni il nostro sito   www.easylife.house/contatti oppure di contattarci al numero +39 3409704848, o se preferite scriveteci al seguente indirizzo info@easylife.house

Property manager consulente e property manager agente immobiliare

E’ noto che vi sono fondamentalmente due tipologie di property manager, le differenze tra queste due tipologie sono minime, ma fondamentali. La prima tipologia di property manager è quella del consulente professionista senza abilitazione che non partecipa alla mediazione. La seconda tipologia è quella dell’agente/consulente immobiliare, con abilitazione e quindi con requisiti certificati, che può fungere da intermediario tramite mandato per conto del proprietario dell’immobile.

Come già detto, la prima figura di property manager, ovvero il professionista senza abilitazione, semplicemente offre la propria consulenza al proprietario dell’immobile, forte della sua esperienza nel ramo immobiliare. Ad esempio aiuta il proprietario dell’immobile ad individuare soluzioni per la messa a reddito dell’immobile, oppure a trovare zone dove il mercato è florido sulle quali investire. Si tratta di una professione che può operare chiunque, basta operare professionalmente ed essere in possesso di una partita IVA.

Il limite del property manager consulente è che non può, non avendo alcuna abilitazione e certificazione, in nessun modo, mettere in contatto il proprietario/compratore per la vendita con il locatario/conduttore dell’affitto. In conseguenza di questo aspetto, il property manager in questione non potrà nemmeno operare sui portali per conto del proprietario dell’immobile, per le locazioni brevi turistiche. Detto altrimenti da questa professione non si possono generare guadagni dalle provigioni immobiliari ma soltanto dal servizio di consulenza. Si ricordi che nel caso in cui un property manager senza certificazione per la mediazione dovesse comunque fungere da intermediario tra proprietario dell’immobile ed affittuario, può incorrere in sanzioni gravi per reato di abuso di professione. Ne consegue l’importanza, nel caso in cui si voglia fare da intermediari, di intraprendere un percorso formativo e professionale valido finalizzato a ricevere l’abilitazione, e quindi regolarizzare la posizione professionale da un punto di vista amministrativo e finanziario.

Un property manager che oltre ad esercitare il ruolo di consulente può anche esercitare il ruolo di mediatore è iscritto al ruolo degli agenti immobiliari. In questo caso l’intermediazione può avvenire sia in caso di compra vendite sia in caso di locazioni brevi turistiche. I requisiti del property manager agente immobiliare vengono sanciti dagli articoli 1754 – 1765. E’ noto che tali requisiti possano essere raggruppati in tre categorie: personali, morali, professionali.  Si passi ora ad analizzare i requisiti professionali del property manager consulente/agente immobiliare. Si ricordi che tali requisiti sono i seguenti: diploma di scuola superiore di 2° grado di qualsiasi indirizzo; attestato di partecipazione ad un corso di formazione riconosciuto; superamento dell’esame presso la Camera di Commercio per l’abilitazione alla professione; iscrizione nella sezione del Rea per le persone fisiche o nel Registro delle Imprese. Si voglia ricordare che a questi requisiti se ne aggiungono altri di carattere personale e morale, tra i quali si voglia ricordare: la cittadinanza italiana o europea, residenza in Italia nella provincia della Camera di Commercio in cui si chiede l’iscrizione, godimento dei diritti civili, assenza di condanne per determinati reati e di altre misure di prevenzione come la delinquenza mafiosa.

Si evidenzia come anche per i property manager/agenti immobiliari è prevista l’apertura della partita IVA, ma, nel caso specifico di questa figura professionale, è previsto un codice personale, il codice Ateco, che identifica in maniera univoca la loro attività professionale. A questo si aggiunge l’iscrizione alla camera di commercio, nell’apposita sezione dedicata del REA. A tal fine è necessario pagare un diritto annuale di circa cento euro l’anno.

Per riuscire a minimizzare il carico fiscale bisogna scegliere il regime fiscale migliore, e per riuscire in questo bisogna affidarsi ad un commercialista esperto. Si ricordi che tra i vari regimi fiscali tra i quali è possibile scegliere, quello che dà i maggiori vantaggi è il regime forfettario. Si aggiunga che oltre agli adempimenti fiscali è necessario iscriversi alla gestione commercianti INPS, che prevede un contributo annuo di circa 3600 euro. A tal proposito è noto a tutti che i contributi si alzano in percentuale là dove la soglia di reddito minimo si alza oltre i 15.000 euro.

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