Compilazione RLI risoluzione: la guida completa – Easylife House

Compilazione RLI risoluzione: la guida completa

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Compilazione RLI risoluzione: la guida completa

Nel presente articolo si passi ad analizzare la guida completa del nuovo modello di compilazione RLI 2022. Nello specifico ci si focalizzerà nella compilazione del modello RLI nei casi di risoluzione di contratti d’affitto.

Il nuovo modello RLI 2022

Il modello RLI ( registrazioni locali immobili) è il modello usato per richiedere all’agenzia delle entrate la registrazione dei contratti di locazioni di immobili, come pure per comunicare eventuali proroghe, cessioni e risoluzioni. Si tratta chiaramente di uno step molto importante nell’ambito degli affitti brevi. Si passi ad analizzare guida, istruzioni e novità del nuovo modello RLI 2022 promulgato dall’agenzia delle entrate. Inoltre si vuole analizzare la compilazione del modello RLI nei casi di risoluzione dei contratti d’affitto.

Il nuovo modello RLI 2022 è entrato in vigore a partire dal 25 Gennaio. Sempre l’agenzia delle entrate dopo aver promulgato tale modello, ha messo a disposizione le nuove istruzioni. Nel nuovo modello RLI cambiano le istruzioni nel caso di rinegoziazione del canone. E sempre nell’ambito delle novità, nel caso di aumento dell’affitto bisogna allegare il relativo atto. Non cambiano invece le regole generali come ad esempio nei casi di risoluzione di compilazione RLI.

La novità quindi del modello RLI 2022, è che oltre alla registrazione, risoluzione del contratto d’affitto e scelta della cedolare secca, consente di comunicare la rinegoziazione del canone di locazione.  In linea di massima il modello RLI serve per tutti gli impegni legati alle locazioni. Oltre a quelli sopra indicati, bisogna utilizzarlo anche per la proroga, la cessione o il subentro nell’affitto. Attualmente il nuovo modello RLI 2022 è disponibile on line su formato PDF da poter scaricare.

Come detto la novità principale del nuovo modello riguarda tutto ciò che concerne la rinegoziazione del canone. E la si trova su ““Sezione I Registrazione – Rinegoziazione canone”.  Entrando nel dettaglio, sarà necessario compilare le seguenti caselle: “Quadro A-Dati generali”: “Tipologia di contratto”, “Durata”, “Importo del canone”; se previsti, “Pagamento intera durata”, “Casi particolari” ed “Esenzioni”.

Ed ancora tanto ella sezione 1 quanto nella sezione 2 sarà necessario indicare: la tipologia di regime già previsto per il contratto oggetto di rinegoziazione; la “Data inizio rinegoziazione”; la “Data fine proroga o cessione o risoluzione o subentro o canone rinegoziato”; il nuovo “Canone rinegoziato”; i riferimenti del contratto.

Sarà poi necessario compilare la sezione III e il quadro E, nel caso in cui la rinegoziazione riguarda contratti per i quali, già in sede di registrazione, sia stato previsto un canone differente. Nel caso in cui viene aumentato il canone di locazione, è previsto l’obbligo, il relativo atto insieme al modello RLI 2022.

Si consiglia di consultare per maggiori informazioni il nostro sito   www.easylife.house/contatti oppure di contattarci al numero +39 3409704848, o se preferite scriveteci al seguente indirizzo info@easylife.house

Nuovo modello RLI 2022: istruzioni per la compilazione

Il modello RLI serve alla registrazione di contratti di locazione ed affitto di immobili, ma serve anche a comunicare: la proroga di contratti di affitto; eventuali cessioni o subentri; risoluzione di un contratto di locazione; rinegoziazione del canone d’affitto. Inoltre sempre all’interno delle istruzioni fornite dall’agenzia delle entrate si specifica che il modello RLI può essere utilizzato per esercitare l’opzione o al contrario per la revoca del regime fiscale della cedolare secca, come pure per comunicare i dati catastali dell’immobile dato in affitto.

Altro elemento relativo al nuovo modello RLI, da inserire nel quadro A, è relativo al codice della tipologia di contratto. Un informazione necessaria per il calcolo dell’imposta di registro. E’ noto che all’interno del modello siano presenti diversi codici: L1, L2, L3, L4, S1, S2, S3, T1, T2, T3, T4. Ogni codice rappresenta una specifica tipologia di contratto. Ad esempio nella categoria L1, rientrano le seguenti tipologie: a canone libero, durata 4 anni + 4; a canone concordato, durata 3 anni + 2; di natura transitoria, durata massima 18 mesi; di natura transitoria per studenti universitari; di durata non superiore a 30 giorni, soggetti a registrazione in caso d’uso.

Come detto il modello RLI sostituisce la procedura on line, nella registrazione dei contratti d’affitto.  Quando si vuole registrare un contratto all’agenzia delle entrate bisogna presentare i seguenti documenti: almeno due copie, con firma in originale, del contratto da registrare; la richiesta di registrazione, ossia il modello RLI compilato; se i contratti da registrare sono più di uno, bisogna predisporre un elenco utilizzando il «modello RR», in cui vanno indicati i contratti da registrare; i contrassegni telematici per il pagamento dell’imposta di bollo (ex marca da bollo), con data di emissione non successiva alla data di stipula, da applicare su ogni copia del contratto da registrare. L’importo dei contrassegni deve essere di 16 euro ogni 4 facciate scritte e, comunque, ogni 100 righe; la ricevuta di pagamento dell’imposta di registro effettuata con Modello F24 Elementi identificativi. I contribuenti che hanno optato per la cedolare secca (regime sostitutivo) non devono versare l’imposta di registro ma sono tenuti al pagamento dell’imposta sostitutiva (acconto e saldo) da versare entro gli stessi termini previsti per l’Irpef.

Ed al termine della registrazione l’ufficio nell’ordine: restituisce timbrata e firmata la copia del contratto se la registrazione è contestuale alla ricezione; rilascia la ricevuta dell’avvenuta consegna e comunica al contribuente quando sarà disponibile la copia del contratto registrato. Questo avviene quando la registrazione non è contestuale alla ricezione ma differita.

Si ricordi che il modello RLI è usato anche per la risoluzione del contratto d’affitto. Anche in questo caso l’invio del modulo può essere effettuato in modalità telematica, o tramite intermediario all’interno dell’ufficio dell’agenzia delle entrate.

Per la risoluzione del contratto bisognerà utilizzare il codice 4. In presenza di un corrispettivo, deve essere compilato l’apposito campo (nel caso in cui è prevista la risoluzione con pagamento contestuale del corrispettivo va indicato il codice 7). E’ obbligatorio inviare il modello RLI e versare l’imposta di registro pari a 67 euro, nel caso in cui il locatore, o il conduttore siano intenzionati a chiudere prima della scadenza il contratto di locazione. Si ricordi che il pagamento dell’imposta di registro spetta ad entrambe le parti, sebbene l’onere rimanga in capo al locatore, il quale in un secondo momento potrà rivalersi sul conduttore per ottenere la metà della somma versata.

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