Sant’ Ambrogio a Milano: tutto ciò che c’è da sapere – Easylife House

Sant’ Ambrogio a Milano: tutto ciò che c’è da sapere

Sant'Ambrogio a Milano

Sant’ Ambrogio a Milano: tutto ciò che c’è da sapere

Continua il viaggio alla scoperta delle attrazioni più importanti di Milano agli occhi dei tanti turisti che ogni giorno passano dal capoluogo Lombardo. Si passi ad analizzare la basilica di Sant’Ambrogio a Milano.

Sant’ Ambrogio: il santo e le leggende

E’ noto che Sant’Ambrogio sia in assoluto uno dei personaggi più amati dai Milanesi, come pure è altrettanto noto che la basilica di Sant’Ambrogio a Milano rappresenti una delle mete turistiche più ambite. Easylife house è capillarmente presente a Milano in ogni quartiere di Milano, in qualità di società d’intermediazione in affitti brevi. Ne consegue che fornire delle indicazioni utili a coloro i quali decidono di pernottare in immobili destinati agli affitti brevi è una prerogativa dei professionisti di Easylife house.

Il periodo di maggiore splendore di Milano è coinciso con la presenza a Milano di Ambrogio. La vita del Santo è avvolta da leggende popolari agli occhi dei Milanesi. Una di queste, è quella secondo cui alla nascita, ancora nella culla, venne assalito da uno sciame d’api, e nessuna di queste lo punse. Al contrario le api avrebbero depositato del miele sulle sue labbra. Da un punto di vista simbolico, un segno della bontà del patrono Milanese.

Un’altra leggenda è quella secondo la quale Ambrogio si addormentò durante una messa che stava dicendo. Un evento considerato normalmente oltraggioso agli occhi di un fedele. Se non fosse che, come racconta lo stesso Ambrogio, in sogno il santo si trasportò al funerale dell’amico San Martino. Il quale sarebbe morto dopo di lui, e quindi non avrebbe avuto la possibilità di salutarlo. Effettivamente Ambrogio morì dopo San Martino, la qual cosa lo scagionò da tutte le accuse di narcolessia. Ambrogio è ricordato per essere stato un grande statista in grado di fondere il potere politico con quello religioso.

Di lui, su tutti gli altri emendamenti, si ricorda l’introduzione del rito Ambrosiano. Divenne vescovo nel 734, e da vescovo fece edificare quattro importanti basiliche in quattro punti cardinali della città. Basiliche che ad oggi risultano mete ambite dal turismo religioso e non solo. Le basiliche sono: la basilica martirium, San Pervaso, che poi si chiamerà Sant’Ambrogio, in Porta Vercellina; la basilica virginum, San Simpliciano, in Corso Garibaldi; la basilica apostolurum, San Nazzaro, in Porta Romana; la basilica profetarum, San Dionigi, l’unica che non esiste più perché venne distrutta durante la costruzione dei bastioni.

Inoltre Ambrogio fece costruire il complesso episcopale nella zona nella quale ad oggi si trova il Duomo di Milano. Oltre al Duomo per i turisti è possibile ancora ammirare le strutture facenti parte del complesso: battistero, basilica minor, major, vetus e nova.

All’interno della Basilica di Sant’ambrogio a Milano sono presenti innumerevoli opere artistiche e quasi ci si perde tra tutte le opere che si trovano, si è effettivamente indecisi su quale guardare per prima. La Basilica è divisa in tre navate, sulla sinistra spiccano: Il Cristo risorto del Bergognone e la colonna del serpente e gli affreschi del Tiepolo. Nella zona Absidale invece si può ammirare l’altare di oro zecchino, costruito dal Ciborio, con il mosaico nel catino absidale. Sulla destra è visibile invece la tomba d’oro zecchino (entrarci costa due euro) di san Vittore e la cripta con le reliquie di Ambrogio, Protasio e Gervasio che il Vescovo Angilberto volle qua riunite. Insomma una Basilica all’interno della quale si respira pienamente e completamente l’atmosfera medievale.

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Basilica di Sant’Ambrogio a Milano

La Basilica di Sant’Ambrogio a Milano rappresenta una delle chiese più antiche di Milano e si trova a Piazza Sant’Ambrogio. Piazza Sant’Ambrogio è collegata perfettamente con ogni zona di Milano. Sono innumerevoli le linee di Bus, Metro, Tram ed anche treni che fermano a Piazza Sant’Ambrogio. Come pure sono innumerevoli le linee che, se anche non fermano in piazza, fermano nei pressi. Per arrivarci poi bastano pochi minuti a piedi. Inoltre nelle vicinanze di Piazza Sant’Ambrogio sono presenti tantissimi luoghi di pratica utilità e facilmente raggiungibili come: negozi alimentari, caffetterie, suole superiori ed altri tipi di scuole, università, centri commerciali. E sempre Sant’Ambrogio risulta essere molto ben collegata con l’Aereoporto, l’ospedale e lo stadio. Insomma parlando di Sant’Ambrogio si fa riferimento ad un luogo importante non solo per la storia di Milano ed il suo blasone, ma anche alla vita cittadina di Milano.

Sant’ambrogio ad oggi rappresenta un punto fondamentale della storia Milanese. L’edificio è dedicato ai martiri che sono sepolti al suo interno: ovvero i santi martiri Satiro, Vittore, Nabore, Vitale, Felice, Valeria, Gervasio e Protasio.

Le visite a Sant’Ambrogio, comprese le visite al museo ed al bookshop possono essere effettuate nei seguenti orari e giorni: da Lunedì al Sabato dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 18.00; domenica dalle ore 15.00 alle 17.00. La Basilica è aperta tutti i giorni con questi orari: nei giorni feriali dalle 7.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19.00. Nei giorni festivi cancelli aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00. La basilica è accessibile ai disabili e sono previste visite anche per gruppi e scolaresche purché condotte da guide proprie.

Il nome della chiesa divenne Sant’Ambrogio, alla morte del vescovo fondatore. E’ noto che vi siano stati nel corso degli anni, molti lavori di ampliamento. La basilica è preceduta da un grande quadriportico, all’interno del quale si ha una chiara visione sulla grande facciata a capanna ed i due campanili, detti “dei Monaci” e “dei Canonici”. L’interno è a pianta basilicale, con vasto matroneo sopra le navate laterali. All’interno ed in particolar modo nel presbiterio spicca il famoso Altare d’oro, del magister phaber Volvinio o Vuolvino (Volvinius in latino), coperto dal ciborio del IX secolo.

Mentre all’interno dell’abside è possibile notare la cripta con i corpi dei Santi Ambrogio, Gervasio e Protasio e gli stalli ignei del coro. L’altro elemento caratterizzante Sant’Ambrogio si trova alla sinistra del quadriportico, ed è la cosiddetta colonna del diavolo, così chiamata poiché la leggenda narra che il demonio, durante una lotta con Sant’Ambrogio, vi conficcò le corna: ci sono infatti due buchi affiancati. Ma questa è la leggenda. In realtà i due buchi identificano la sede di un cancello.

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