06 July 2022

Affitti brevi ed Airbnb: come organizzarsi entro l’estate

L’estate è alle porte e nel presente articolo si vuole analizzare il modo migliore per approntare le proprie locazioni brevi su Airbnb, al fine di essere totalmente in regola con la normativa vigente.

Affitti brevi: norme da rispettare

Le tipologie di abitazioni che gli italiani scelgono quando si tratta di destinare immobili ad affitto breve, è risaputo, sono molto diversificate. Si va dalle mansarde, alle taverne, alle stanze arredate, e ancora alle cascine. E la differenziazione si esprime anche nelle località, si passa dalle città di montagna, al mare, alle località turistiche o alle città d’arte. Ma il successo principale degli affitti brevi dal Nord al Sud d’Italia, e che comprende anche e soprattutto un target internazionale, è dovuto principalmente alle maggiori piattaforme all’interno delle quali avviene la promozione degli affitti brevi, ovvero Airbnb e booking.

E’ così che il fenomeno degli affitti brevi è esploso velocemente e si è diffuso in breve a tempo a macchia d’olio. Al punto da sfuggire al controllo del legislatore. A tal proposito negli ultimi due anni sono stati studiati dei rimedi al fine di rimettere in regola i gestori di seconde case destinate agli affitti brevi, specie sulle piattaforme pubblicitarie come Airbnb. E’ noto che già a partire da fine Luglio del 2019 è stata istituita una banca dati con l’obbiettivo di censire tutte le strutture ricettive e gli immobili concessi in locazione per meno di trenta giorni. Si ricordi che tali strutture all’interno della suddetta banca dati saranno identificate grazie ad un codice alfa numerico.

Si tratta di una novità inserita all’interno del decreto crescita (Dl 34/2019, convertito dalla legge 58), il cui fine è quello di esercitare un controllo minuzioso su coloro i quali fanno leva sul turismo per mettere a reddito il proprio alloggio. Si ricordi che, pena multe molto salate, il codice identificativo dovrà essere mostrato in ogni comunicazione inerente l’offerta e la promozione dei servizi all’utenza da parte dei titolari, delle società d’intermediazione e dei portali preposti alla promozione ed alle operazioni di marketing inerenti ad immobili destinati ad affitti brevi.

Inoltre è in vigore con il nuovo decreto sicurezza, convertito a legge da lì a poco, l’obbligo da parte delle strutture ricettive che affittano per brevi periodi, periodo che non superi i trenta giorni, di comunicare alla questura i dati e le informazioni delle persone alloggiate. Normativa già in essere e in vigore per gli alberghi e tutte le altre tipologie di strutture ricettive. A tal fine la polizia dello stato ha creato un sito “Alloggiati web”. Ogni struttura ricettiva, comprese le locazioni brevi, entro 24 ore dall’arrivo degli ospiti all’interno della struttura, è tenuta a comunicare le generalità degli ospiti all’interno del sito “Alloggiati web”.

E’ noto inoltre che tanto il codice identificativo delle locazioni brevi, quanto le generalità degli ospiti inviate al sito “Alloggiati web”, verranno poi in un secondo momento inviati e comunicati all’Agenzia delle Entrate. Dopo di che l’Agenzia delle Entrate invierà i suddetti dati ai comuni affinchè possano prelevare l’imposta di soggiorno, così come previsto dalla legge. Inoltre tali dati verranno usati per controllare e far adempiere a tutti gli oneri fiscali. A tal fine i dati saranno analizzati e comparati insieme agli altri dati provenienti dalle società d’intermediazione on line o no, che, è risaputo, godono della ritenuta del 21% sui canoni delle locazioni brevi, come previsto dal decreto legge 50/2017.

Si consiglia di consultare per maggiori informazioni il nostro sito   www.easylife.house/contatti oppure di contattarci al numero +39 02 8995 4495, o se preferite scriveteci al seguente indirizzo info@easylife.house

Fisco ed affitti brevi

Si evidenzia che si tratta di azioni volte a permettere al fisco di avere un controllo completo sulle locazioni brevi, e intervenire in caso di evasione. Dal momento che da quando è esploso il fenomeno affitti brevi, si è registrato un alto livello di evasione fiscale proprio in quest’ ambito. Si ricordi ancora, che in tema di normativa, negli ultimi anni si è assistito ad una richiesta pressante da parte dei proprietari degli immobili da destinare agli affitti brevi, al fine di sollecitare l’amministrazione pubblica ad adoperarsi per una comunicazione unica relativa alle norme sulle locazioni brevi. Il tutto al fine di riuscire a superare le grandi differenza, tutt’ora in essere, in particolar modo tra le diverse regioni.

La comunicazione unica porrebbe in essere la rilevazione statistica degli inquilini, al momento non prevista dal programma statistico nazionale, che tende a monitorare solo i clienti degli esercizi ricettivi. Ciò che è certo, e che emerge da tutto questo marasma, è che negli ultimi due anni, dalla Calabria, alla Val D’Aosta tutte le regioni sono intervenute per regolamentare e normare il fenomeno degli affitti brevi. E’ noto che ogni regione è intervenuta sulla questione in modo differente, creando percorsi autorizzativi diversi, in molti casi anche parecchio tortuosi. A tal proposito si prenda ad esempio il codice identificativo, la cui nomenclatura è diversa a seconda delle regioni che si prendono in considerazione. In Sardegna si chiama «Iun», in Lombardia «Cir», in Toscana più semplicemente «codice identificativo» (senza acronimo) e in Puglia «Cis» (non ancora operativo).

Il tema della normativa legata agli affitti brevi è, ed è bene ricordarlo, ancora in itinere. A tal proposito si voglia ricordare una recente ricerca portata avanti dalla Sda Bocconi secondo la quale esistono 21 definizioni di attività extra alberghiera, e che mediamente, in quest’ ambito, si attuano modifiche alla normativa una volta ogni dodici mesi. Si ricordi che Easylife house in qualità di società d’intermediazione formata da professionisti del settore degli affitti brevi, offre il proprio supporto e la propria consulenza ai propri clienti in ogni ambito ed aspetto legato a questo segmento del mercato, compreso quello legato alla normativa, garantendo la massima professionalità verso la domanda, e la capacità di prevenire ogni infrazione e le conseguenti sanzioni legislative.

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