19 November 2021

Locazioni brevi: obbligo di comunicazioni alla questura

Nel presente articolo si passa ad analizzare gli aspetti relativi agli obblighi della comunicazione alla questura delle generalità degli ospiti nell’ambito degli affitti brevi.

 

La normativa

Da Dicembre 2018 è in vigore una legge che regolarizza i flussi di viaggiatori all’interno delle case vacanza, con tale legge sono tenuti a confrontarsi tanto i property manager quanto i proprietari degli immobili. Si parla della legge 113/2018, relativa alle “Disposizioni urgenti in materia di immigrazione e sicurezza”. La legge si applica nello specifico agli affitti brevi, dal momento che prevede, secondo l’articolo art. 109 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS), l’obbligo di comunicare alla Questura le generalità di coloro che alloggiano presso un immobile, entro 24 ore dall’arrivo, obbligo già previsto per gli alberghi e tutte le altre tipologie di strutture ricettive. La normativa non si applica sulle strutture residenziali, per strutture residenziali si intende quegli immobili adibiti ad ospitare persone per un arco di tempo superiore ai trenta giorni, in questo caso la comunicazione deve avvenire direttamente all’agenzia delle entrate.

Di contro si definisce locazione breve un immobile adibito ad ospitare clienti in un arco di tempo non superiore ai trenta giorni. In questo caso, il proprietario dell’immobile, o chi ne fa le veci nelle vesti di società d’intermediazione, è tenuto a richiedere carta d’identità al cliente o qualsiasi altro documento che permetta di identificare le generalità dello stesso.

Tale vincolo è sancito dall’articolo 109 ( TULPS), per il quale qualsiasi gestore di esercizio alberghiero o qualsivoglia struttura ricettiva comprese:  quelle che forniscono alloggio in tende, roulotte, nonché i proprietari o gestori di case e di appartamenti per vacanze e gli affittacamere, ivi compresi i gestori di strutture di accoglienza non convenzionali, ad eccezione dei rifugi alpini inclusi in apposito elenco istituito dalla regione o dalla provincia autonoma; può dare alloggio solo a coloro che possiedono documento d’identità o equivalente ad esso. Lo stesso articolo al comma II prevede per gli extra comunitari l’esibizione del passaporto. Sempre al comma II dello stesso articolo si evidenzia i tempi e le modalità con le quali inoltrare le informazioni richieste.

Si ricorda inoltre che nel decreto legge sicurezza, all’articolo 19 bis comma I in aderenza all’articolo 109 TULPS, viene evidenziato che gli obblighi sopra descritti siano ad appannaggio tanto del locatore quanto del sublocatore nell’ambito degli affitti brevi, quindi che locano immobili per una durata inferiore ai trenta giorni. Si ricordi che qualora si venga meno alla comunicazione alla questura dei dati previsti, la sanzione prevede l’arresto fino a tre mesi o una multa pari a 206 euro. Si passi ora ad analizzare in che modo deve essere effettuata la comunicazione alla questura.

La comunicazione deve avvenire telematicamente, infatti esiste un portale dedicato sul sito della polizia di stato. Per fare ciò è necessario richiedere le credenziali di accesso al sito, cosa che può essere fatta telematicamente tramite PEC, mentre il ritiro delle credenziali deve essere fatto necessariamente di persona. Come detto, la comunicazione deve avvenire entro 24 ore dalla ricezione degli ospiti, riportando tutti gli estremi identificativi degli stessi sulla “scheda alloggiati” presente sul portale.

Non si dimentichi che oltre alla comunicazione alla questura il proprietario dell’immobile, colui che paga il canone, in caso di affitti brevi è tenuto sempre a pagare anche la tassa o imposta di soggiorno. La tassa di soggiorno varia a seconda del regolamento comunale, e quindi si diversifica da regione a regione, provincia a provincia, comune a comune. Per conoscere l’entità della tassa di soggiorno è necessario informarsi presso gli sportelli dell’amministrazione del comune di riferimento. E’ poi a discrezione del proprietario dell’immobile o della società d’intermediazione che ne fa le veci, stabilire se tale tassa sarà pagata in prima persona, o se verrà aggiunta all’importo dell’ospite al suo arrivo.

Si consiglia di consultare per maggiori informazioni il nostro sito   www.easylife.house/contatti oppure di contattarci al numero +39 02 8995 4495, o se preferite scriveteci al seguente indirizzo info@easylife.house

“Alloggiati web”: il portale della polizia di stato

Il portale della questura nel quale effettuare la comunicazione e inviare le generalità degli ospiti si chiama “alloggiati web”. Alloggiati web nasce con lo scopo di permettere ai proprietari degli immobili o alla società d’intermediazione di effettuare la comunicazione in maniere celere e più semplice possibile.  Si tratta di una norma tanto semplice da rispettare da un punto di vista tecnico quanto rigida nella sua veste sanzionatoria, dove sono previste pene pesanti in caso di trasgressione. Tutto ciò deriva dall’inclusione della legge nel più ampio ed importante “decreto di sicurezza nazionale”.

Prima di alloggiati web, la comunicazione alla questura andava fatta di persona e per iscritto su apposite schedine. Un obbligo che riguardava tutte le strutture ricettive, escluso l’ambito degli affitti brevi, dal momento che ancora non era esplosa questa tipologia di mercato. Nel 2006 nasce alloggiati web, che, come detto, snellisce di molto la procedura sebbene tale obbligo di dichiarazione delle generalità degli ospiti rimanga circoscritto a determinate tipologie di strutture ricettive, rientranti soprattutto nell’ambito alberghiero. Bisognerà aspettare il 2018, affinchè la normativa si estenda a tutte le strutture ricettive, compresi gli affitti brevi.

La legge di cui sopra in rapporto agli affitti brevi, ha reso ancora più professionale la figura dell’Host. Al quale spetta, tra le altre mansioni, l’onere di compilare gli appositi moduli relativi agli ospiti degli immobili. Come si è detto prima di compilare il modulo presente sul sito della questura del comune di riferimento, è necessario richiedere le credenziali di accesso, e solo a questo punto l’host sarà abilitato alla trasmissione dei dati. Importante ricordare, per evitare inutili perdite di tempo, che porterebbero a sanzioni pesanti, che il portale risulta compatibile con i browser internet explorer e mozzilla firefox.

Una volta entrati sul sito Alloggiati web, bisognerà entrare nella sezione “supporto tecnico” o “manuale”, dove sarà possibile scaricare il file o PDF del certificato da compilare. In linea di massima si tratta di un sito di facile utilizzo, molto intuitivo, ciò nonostante bisogna comunque avere una certa dimistichezza con gli strumenti digitali al fine di non compiere errori che potrebbero rivelarsi pesanti, viste le sanzioni in essere.

I dati richiesti nell’ordine sono: nome, cognome, data di nascita, cittadinanza, luogo di nascita, data di arrivo, permanenza, tipo di alloggiato (capo famiglia, capogruppo, ecc., ai quali seguiranno i dati degli altri eventuali membri del gruppo). A seguito dei dati riportati, verranno rilasciati dal portale delle ricevute attestanti la regolarità dell’ospite dell’immobile. L’host dovrà conservare tali ricevute per cinque anni.

A conclusione di quanto detto si vuole evidenziare come Easylife house in qualità di società d’intermediazione nell’ambito degli affitti brevi, rispetta e dà la massima attenzione ad ogni norma che viene inoltrata nel settore, al fine di tutelare al massimo i propri ospiti e clienti nonché se stessa da ogni forma di sanzione giuridica.

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