13 May 2022

Mercato degli affitti brevi nel 2022: le previsioni

Nel presente articolo si passi ad analizzare l’andamento e le previsioni del mercato degli affitti brevi nel 2022. In particolar modo si cercherà di capire in che modo cambierà tale mercato nel dopo covid.

Mercato affitti brevi nel 2022

E’ noto secondo i dati in possesso delle più importanti agenzie immobiliari degli affitti brevi che il mercato nel 2022 sarà fiorente. Si passi ora ad analizzare quali saranno i fattori determinanti per il mercato degli affitti brevi nel 2022.

Si evidenzia che alcune dell’agenzie più importanti a livello nazionale di case in affitto siano riuscite a raggiungere 2500 case contrattualizzate su 280 destinazioni e 650 mila notti disponibili. Si ricordi che tali abitazioni possono essere prenotabili da una notte a 18 mesi. In linea di massima nell’anno in corso, sia per quel che riguarda l’affitto breve sia per quel che riguarda l’affitto tradizionale c’è stata un’impennata rispetto all’anno precedente. Tutto ciò nonostante ma anche a causa della pandemia. E’ noto infatti che l’affitto breve e l’affitto tradizionale nel contesto della pandemia siano state le scelte più ricercate in quanto considerate le più sicure in termini di distanziamento.

Inoltre l’affitto breve viene molto ricercato, all’interno della pandemia, in quanto consente di lavorare in smart working da un luogo ameno. Si ricordi che tra gli affitti brevi quelli preferiti sono: case, ville, shallet, trulli. E’ noto che tali motivazioni, che spingono gli italiani a scegliere gli affitti brevi, sono le stesse che spingono gli stranieri a fare altrettanto. In sostanza si può affermare che la domanda si concentra su sicurezza, business e vacanza. E’ noto che le previsioni per gli affitti brevi nel 2022 vanno verso Il rialzo di tale domanda. Tale rialzo  è dettato dal cambiamento della mentalità del turista, divenuto più esigente sulla scelta dell’abitazione nel post pandemia e per l’affitto breve destinato alla vacanza. Infatti, secondo i dati in nostro possesso, il budget del turista medio per la casa nel 2022 è salito al 35% contro il 17% dell’anno precedente.  Nel 2022 le case più ricercate risultano soprattutto le ville isolate full optional. All’interno di queste la ricerca si concentra soprattutto su: tre bagni padronali oltre al new normal imposto dal post pandemia e fatto di plus come piscina privata e barbecue negli spazi esterni ormai considerati imprescindibili.

Interessante, sempre a proposito del rapporto tra pandemia ed affitti brevi, è rilevare che il 2021 è stato un anno assolutamente prospero dal punto di vista degli affitti brevi, che ha superato in termini numerici e di bilancio sia il 2020, ma anche il 2019, anno non ancora toccato dalla pandemia. Ne consegue che i dati ottimistici del 2021 fanno presagire il mercato degli affitti brevi nel 2022 sarà assolutamente prospero da un punto di vista economico.

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Mercato affitti brevi dopo il covid

La domanda che tiene testa a partire dal 2022, è come cambierà il mercato degli affitti brevi dopo il covid? A questo proposito si parta dal considerare che secondo i dati ISTAT il mondo degli affitti brevi avrebbe un bacino di circa 6,3 milioni di immobili inutilizzati, come seconde case, immobili ereditati ecc.. Diventa chiaro che gli Italiani possono contare su un numero impressionante di immobili da poter convertire in investimento. Un investimento che può essere sia l’affitto breve, come pure un affitto tradizionale a medio termine. E questo dal momento che la pandemia ha fatto aumentare il fenomeno dello smart working, ma anche i luoghi di vacanza dove poter lavorare anche solo per qualche mese.

Nell’uno e nell’altro caso, la ricerca è indirizzata a luoghi con wi fi adeguato dove si possa lavorare bene e senza pensieri. Questo genere di prenotazioni degli afitti brevi, questo fenomeno quindi è stato definito già a partire dal 2020 come holiday working. E si voglia mettere in evidenza come sia aumentato nell’arco di un solo anno dal 2020 al 2021 a dismisura. Solo nel 2021 molte delle più importanti agenzie immobiliari in affitti brevi hanno fatto registrare un aumento del 34% delle notti vendute. E nella fattispecie le destinazioni più richieste sono state: Marche, il Molise o l’Abruzzo.

E’ bene evidenziare che le case on line sono scese sul mercato da circa 750 mila a circa 445 mila. Il motivo di tale calo è dovuto al fatto che la maggior parte degli utenti incominciano a preferire l’affitto tradizionale all’affitto breve. Il motivo di tale scelta è dovuto a sua volta molto probabilmente all’incapacità di poter contare su agenzie e società d’intermediazione che riescano a massimizzare la rendita della seconda casa in affitto. E’ noto che l’affitto tradizionale nel 2021 è aumentato del 126% in più rispetto al 2020.

A tal proposito si ricordi che secondo i dati dell’Aigab il giro d’affari relativo agli affitti brevi sfiora i 10 miliardi di euro, ma è altrettanto vero, sempre secondo le stime dell’Aigab che sono solo 200 mila gli immobili gestiti da professionisti del settore, qualificati.

Ne consegue la necessità di affidarsi a società d’intermediazione nell’ambito degli affitti brevi, al fine di poter massimizzare la rendita della propria seconda casa. Easylife house è una società formata da professionisti nel settore dell’intermediazione degli affitti brevi, che garantisce una consulenza ed una professionalità a 360 gradi ai propri clienti.  

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