07 May 2024

Affitti brevi: la cedolare secca sale al 26%

Affitti brevi: la cedolare secca sale al 26%

Quanto si paga di cedolare secca sugli affitti brevi? La cedolare secca da sempre rappresenta uno dei maggiori vantaggi fiscali legati agli affitti brevi. Passo ad analizzare le ultime novità legate alla cedolare secca.

Affitti brevi e cedolare secca

Negli ultimi anni gli affitti brevi hanno avuto grandissima fortuna in Italia ma non solo. Tra i segmenti legati al mercato immobiliare ed in particolar modo in relazione alle strutture ricettive extra alberghiere, attualmente gli affitti brevi rappresentano il ramo che più di tutti sta crescendo da un punto di vista economico. E questo nonostante le numerose leggi, attuate soprattutto nelle grandi città, funzionali a limitarne l’incidenza.

Tutto ciò è stato possibile soprattutto grazie ad una importante agevolazione fiscale che caratterizza da sempre la gestione degli affitti brevi. Sto parlando della cedolare secca, ovvero la ritenuta del 21%. Tuttavia è recente la notizia in base alla quale la cedolare secca è arrivata al 26%. Nel presente articolo voglio analizzare il rapporto tra cedolare secca ed affitti brevi attraverso i seguenti punti.

  • Regole Fiscali ed affitti brevi;
  • Impatto della cedolare secca sugli affitti brevi;
  • Cedolare secca al 26%

Le regole fiscali legate agli affitti brevi tendono a variare in base al paese ed alla legislazione in vigore in quel paese. Esistono tuttavia delle regole generali che possono essere applicate a qualsiasi situazione in cui siano presenti gli affitti brevi.

La prima regola è l’imposta sul reddito. In base al loro reddito gli affitti brevi vengono tassati, la tassazione avviene attraverso aliquote in base al tipo di reddito. C’è poi la cedolare secca. Quest’ultima è facoltativa. La cedolare secca altro non è che una tassa fissa che sostituisce le tradizionali aliquote Irpef.

In base a specifiche leggi del paese di riferimento, come pure della tipologia e delle circostanze dell’affitto breve, su quest’ultimo si può applicare l’IVA. C’è poi la tassa di soggiorno. In molte città si fa pagare agli ospiti degli affitti brevi la tassa di soggiorno che varia da città a città.  La tassa può essere soggetta a regole fiscali specifiche a seconda della città, una volta versata dal cliente dell’affitto breve viene poi girata alle autorità locali.

La dichiarazione dei redditi. Come ogni attività anche gli affitti brevi devono tener traccia dei loro guadagni e dichiararli nelle dichiarazioni fiscali, il tutto per evitare sanzioni o problemi con le autorità locali. Ultimo ma non ultimo c’è la questione delle registrazioni e delle autorizzazioni. Ovvero gli affitti brevi per essere legalmente operativi devono richiedere autorizzazione presso le autorità locali nonché registrarsi presso i comuni di riferimento. E si tratta di procedure che possono avere anche implicazioni fiscali.

In linea di massima queste sono le regole generali fiscali da rispettare per gli affitti brevi, ma ci sono anche altri aspetti da considerare specifici del paese di riferimento ed alle caratteristiche dell’affitto breve che si prende in considerazione.

Si consiglia di consultare per maggiori informazioni il nostro sito   www.easylife.house/contatti oppure di contattarci al numero +39 02 8995 4495, o se preferite scriveteci al seguente indirizzo info@easylife.house

Cedolare secca al 26%

In linea di massima se vogliamo considerare l’impatto che la cedolare secca ha avuto sugli affitti brevi, dobbiamo prendere in esame diversi aspetti che variano a seconda: dell’implementazione specifica della cedolare secca, delle condizioni del mercato immobiliare locale e di altre normative correlate. Tuttavia è possibile fare delle considerazioni generali, passando in rassegna una serie di ricadute obbiettive che la cedolare secca ha generato sul mercato degli affitti brevi.

In primis il costo fisso. La cedolare secca è una tassa fissa, ha quindi eliminato la variabilità della tassazione legata al reddito specifico degli affitti brevi. La prevedibilità fiscale degli affitti brevi incoraggia i proprietari degli immobili ad investire, dal omento che questo aspetto rende il bilancio degli stessi più facilmente calcolabile. Quanto crea un moto ascensionale della domanda degli affitti brevi che genera  incentivo all’affitto breve . Tutto ciò a scapito degli alloggi a lungo termine.

Effetti sulle tariffe. Come detto la cedolare secca ha dei costi fissi. Tale imposta fissa può ricadere sugli inquilini degli affitti brevi, qualora i proprietari decidessero di abbinarla alle tariffe previste per i loro clienti. Il che comporterebbe un aumento delle tariffe. Tuttavia le scelte in proposito, come è noto, in questi casi vengono prese sempre in base anche all’andamento del mercato in generale.

Infine conformità fiscale. La cedolare secca semplifica di molto la dichiarazione fiscale dei proprietari di immobili. Come è detto è facoltativa, ma tale vantaggio può effettivamente portare i proprietari degli immobili a scegliere in sempre maggior numero di aderire alla legge fiscale.

Come detto la legge di bilancio del 2024 ha portato la cedolare secca al 26% facendola aumentare.  In base alla legge la cedolare secca al 26% è applicabile ai redditi derivanti dai contratti di locazione breve stipulati da persone fisiche, in caso di destinazione alla locazione breve di più di un appartamento per ciascun periodo d'imposta. 

E’ bene quindi fare subito un distinguo. Dal momento che in base alla definizione dell’articolo di legge sopra riportato, si evidenzia che la cedolare secca qualora la destinazione sia un appartamento rimanga ancora al 21%.

Voglio inoltre aggiungere che la norma del 2024 ha modificato l’articolo 4, comma 5-bis, del Dl 50/2017, riguardo gli obblighi delle società d’intermediazione in affitti brevi. E’ previsto infatti che per le società d’intermediazione la ritenuta venga operata esclusivamente a titolo di acconto, la dove i soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, ovvero che gestiscono portali telematici, incassino o intervengano nel pagamento dei canoni relativi ai contratti in questione.

 

 

Per contatti: www.easylife.house/contatti
Tel. +39 02 8995 4495
Mail info@easylife.house

 

Condividi l'articolo