10 May 2024

Affitti brevi Milano: tassa di soggiorno

Chi è tenuto a pagare la tassa di soggiorno? In questo articolo analizzo come tema la tassa di soggiorno in relazione agli affitti brevi a Milano, e tutte le modalità legate al suo pagamento.

Tassa di soggiorno ed affitti brevi

Ho già analizzato in molti articoli la normativa relativa agli affitti brevi, o meglio gli aspetti più rilevanti, dal momento che è noto come la normativa tenda a variare in relazione ad ogni singolo caso, come pure alla località che si prende in considerazione. In questo articolo voglio analizzare nello specifico l’mpatto che la tassa di soggiorno ha sugli affitti brevi a Milnao. Perché? Milano è la città in Italia, ma anche tra le prime in Europa, in cui la domanda di affitti brevi è in assoluto maggiore. Ne consegue che capire quanto la tassa di soggiorno possa o meno influire sulla domanda è importante tanto per i clienti degli affitti brevi quanto per coloro che decidono di investire in seconde case.

Passo quindi ad analizzare i seguenti punti:

  • Legislazione sugli alloggi turistici a Milano
  • Affitti brevi a Milano
  • Impatto della tassa di soggiorno sugli affitti brevi a Milano

Attualmente la legislazione sugli affitti brevi a Milano non è molto diversa rispetto a quella presente in tutte le altre parti d’Italia. E riguarda diversi aspetti. Il primo è relativo alla registrazione. Gli affitti brevi devono essere registrati presso le autorità locali, come pure le informazioni sugli ospiti devono essere trasmesse alla polizia locale.

In base alla durata ed al tipo di alloggio potrebbe essere richiesta una tassa turistica aggiuntiva. Ci sono poi le regole condominiali previste dalla legge che devono essere rispettate, compresa quella relativa al ricevere il consenso per la locazione breve dagli altri condomini.

Ci sono, come abbiamo già detto in altri articoli, leggi regionali e comunali oltre a quelle nazionali, in itinere e che quindi vanno sempre costantemente monitorate. Non si dimentichi la durata minima del soggiorno, che solitamente è pari a tre notti.

Gli immobili destinati a locazioni brevi, come gli alberghi e tutte le altre strutture di ricezione extra alberghiera devono rispettare norme e requisiti minimi di igiene e sicurezza.  Infine c’è poi il contratto di locazione che è previsto anche nel caso degli affitti brevi.

Si tratta di regole di massima, tuttavia è bene, qualora si decida di investire in una seconda casa a Milano, informarsi bene tramite persone competenti o società d’intermediazione formate da professionisti, per evitare di incorrere in spiacevoli sanzioni pecuniarie.

 

Si consiglia di consultare per maggiori informazioni il nostro sito   www.easylife.house/contatti oppure di contattarci al numero +39 02 8995 4495, o se preferite scriveteci al seguente indirizzo info@easylife.house

Tassa di soggiorno a Milano

Passiamo a dare un’occhiata generale al mercato degli affitti brevi a Milano. Easylife House conosce bene tale segmento essendo impegnata in tre ambiti immobiliari proprio su Milano: gli affitti brevi; le compravendite, grazie alla proficua collaborazione con la società Leontis; il mercato degli affitta camere avendo rilevato la struttura my bad presso il quartiere Colonne San Lorenzo.

Il mercato degli affitti brevi a Milano in questo momento detiene la leadership all’interno dei segmenti di mercato immobiliare, ed in particolar modo in relazione alle strutture ricettive extra alberghiere. Una situazione che è stata favorita soprattutto dalla diffusione delle piattaforme on line per prenotazione di affitti brevi come Airbnb e Booking.com. Inoltre gli affitti brevi rispetto alle altre strutture ricettive offrono maggiore flessibilità e comodità. In una grande città come Milano si prestano alla perfezione per ospitare turisti o semplicemente persone di passaggio, per pochi giorni, per motivi di lavoro.

Tuttavia la grande diffusione degli affitti brevi a Milano, come in molte altre grandi città, vedi Venezia, ha sollevato non pochi dubbi in merito all’impatto economico degli affitti brevi, dal momento che parallelamente all’affermazione degli affitti brevi, assistiamo ad un netto calo degli affitti a lungo termine. Una situazione che ha spinto moti sindaci a prendere provvedimenti a riguardo.

Destinare una seconda casa a locazione breve a Milano al giorno d‘oggi rappresenta una sicura fonte di guadagno. Tuttavia la massimizzazione del profitto è strettamente legata ad aspetti quali: la conoscenza del mercato, le strategie di marketing, la conoscenza della burocrazia locale e nazionale, la logistica. Difficilmente il proprietario di una seconda casa ha la possibilità e la capacità professionale di seguire tutti questi aspetti. Ne consegue che affidarsi a società in intermediazione è un passo fondamentale se si vuole riuscire a massimizzare i vantaggi economici legati al mercato degli affitti brevi.

Nel mercato degli affitti brevi la tassa di soggiorno ha un impatto che non bisogna sottovalutare. Come detto quest’ultima nella maggior parte dei casi viene riscossa dai proprietari delle seconde case, o da chi ne fa le veci come gli Host delle società d’intermediazione, per essere data in un secondo momento alle autorità competenti. Il punto è che la tassa di soggiorno deve essere pagata per ogni notte di soggiorno di un cliente di una locazione breve. E’ da ricordare che si tratta di una legge, tuttavia, applicata a tutte le strutture ricettive comprese quindi Hotel, bad and breakfast, ostelli, ecc…

L’ammontare della tassa di soggiorno dipende dalle politiche locali, nella maggior parte de casi viene inclusa nel costo dell’affitto. Nei casi in cui la tassa è significativa influenza non poco le scelte dei turisti, portati ad optare per altre forme di ricezione extra alberghiera. Di solito i comuni utilizzano la tassa di soggiorno per finanziare progetti turistici, o migliorare le infrastrutture della città. In linea di massima la funzione della tassa di soggiorno è proprio quella di migliorare l’industria turistica. E da qui si comprende quanto sia importante in una città a forte ricaduta turistica qual è Milano.

Nello specifico a Milano la tassa di soggiorno ammonta a circa 3 euro per notte, tuttavia, come detto varia in base alla tipologia di alloggio e alla durata del soggiorno. Di solito, la tassa è calcolata per persona per notte e può essere differente per adulti e minori. E’ bene quindi oltre alle informazioni prese in questa sede verificare direttamente con le autorità locali o con il gestore dell'alloggio per conoscere l'importo esatto della tassa applicabile al momento del soggiorno, in quanto le tariffe possono essere soggette a cambiamenti e variazioni.

 

 

 

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