19 January 2026

Analytics ed affitti brevi: come usare i dati per aumentare i profitti

Come usare gli analytics negli affitti brevi per migliorare occupazione e ricavi? Scopri quali dati analizzare e come trasformarli in decisioni vincenti.

Monitorare KPI e trend di mercato: come leggere occupazione, ADR, RevPAR e stagionalità

Nel presente articolo mi accingo ad analizzare il rapporto tra analytics ed affitti brevi, nello specifico, come usare i dati per aumentare i profitti. Tale tematica sarà affrontata analizzando ed approfondendo i seguenti punti:

  • Monitoraggio delle metriche fondamentali: tasso di occupazione (Occupancy Rate), tariffa media per notte (Average Daily Rate - ADR), ricavo per notte disponibile (RevPAR)
  • Analisi dei trend stagionali e delle variazioni del mercato locale, per prevedere i periodi di alta/bassa domanda.
  • Benchmarking competitivo: confrontare la tua struttura con le performance di immobili simili nella stessa zona (numero di camere, tipologia, servizi).

Per migliorare occupazione e ricavi nell’ambito degli affitti brevi è fondamentale Il monitoraggio delle metriche (Occupancy Rate, ADR e RevPAR). Attraverso questi dati decisioni che riguardano prezzi, disponibilità e strategia diventano misurabili, prevedibili e ottimizzabili. Ma perché queste metriche sono così importanti?

Partiamo col dire che il tasso di occupazione  segnala se il prezzo è allineato al mercato. Ed è cruciale in quanto: aiuta a individuare periodi di bassa domanda; evidenzia problemi di visibilità, recensioni o restrizioni di soggiorno.

L’Average Daily Rate, mostra quanto stai guadagnando per notte, ed è importante in quanto:   permette di capire se stai sottovalutando l’alloggio; aiuta a confrontare le performance tra periodi diversi; è la base per strategie di dynamic pricing.

Il RevPara invece è decisivo in quanto:   mostra la redditività reale; evita decisioni sbilanciate (prezzi alti con bassa occupazione o viceversa); consente confronti oggettivi nel tempo e con il mercato.

Tutte queste metriche migliorano concretamente i risultati in quanto monitorarle insieme permette di: ottimizzare i prezzi in base alla domanda reale; anticipare i periodi di alta e bassa stagione; adattare soggiorni minimi e politiche di cancellazione; valutare l’impatto di eventi locali o cambiamenti di mercato; prendere decisioni basate sui dati, non sulle sensazioni.

L’analisi dei trend e dell’andamento stagionale del mercato è invece fondamentale per prevedere la domanda del mercato. Di conseguenza migliora sia la domanda che i ricavi nell’ambito degli affitti brevi. In modo tale da passare da una gestione reattiva ad una gestione predittiva degli affitti brevi, basata sui dati.

La domanda relativa agli affitti brevi varia, varia a seconda di tanti elementi: la stagione, eventi, flussi turistici, eventi locali. L’analisi dei trend storici consente di: identificare periodi di alta e bassa domanda;  capire quando aumentare o ridurre i prezzi; pianificare con anticipo le strategie commerciali. L’assenza di questo tipo di analisi comporta il rischio di vendere a prezzo basso nei periodi forti o di restare vuoti in quelli deboli.

E’ importante inoltre per migliorare l’occupazione nei periodi di bassa domanda. In questi periodi i dati aiutano a:  ridurre i prezzi in modo mirato e non impulsivo;  accettare soggiorni più brevi; lanciare promozioni con il giusto anticipo; adattare l’offerta a target diversi (business, long stay, smart working)a. Tutto ciò genera come risultato meno notti vuote e maggiore continuità di prenotazioni.

Nei periodi di alta domanda i dati mostrano: quando la domanda supera l’offerta; consentono di aumentare l’ADR senza penalizzare l’occupazione; permettono di impostare soggiorni minimi più lunghi; riducono il rischio di overbooking o underpricing. Il risultato di questo è più ricavi a parità di notti disponibili.

L’analisi del mercato locale consente: anticipare cambiamenti nella domanda; confrontare le proprie performance con il mercato; adattare la strategia prima dei competitor. Si tratta di un vantaggio competitivo soprattutto in mercati saturi.

Altro punto importante riguarda la capacità di prevedere, infatti combinando   dati storici; trend stagionali, variazioni locali si ottiene una previsione più accurata della domanda. Tale previsione porta a: pricing più efficace; calendari meglio ottimizzati; decisioni meno rischiose e più profittevoli.

In buona sostanza l’analisi del trend del mercato locale e dei trend stagionali: aumenta l’occupazione nei periodi deboli; massimizza i ricavi nei periodi forti; rende la gestione degli affitti brevi più stabile, prevedibile e redditizia.

 

Si consiglia di consultare per maggiori informazioni il nostro sito   www.easylife.house/contatti oppure di contattarci al numero +39 02 8995 4495, o se preferite scriveteci al seguente indirizzo info@easylife.house

Benchmarking competitivo: confrontare le performance con immobili simili nella stessa zona

Il banchmarking competitivo ovvero  il confronto sistematico della tua struttura con immobili simili nella stessa zona (per numero di camere, tipologia e servizi), è importante in quanto permette di capire come si muove il mercato e quindi capire come posizionarsi al suo interno.

Con il benchmarking capisci:  se i tuoi risultati sono in linea, sotto o sopra il mercato; se i problemi dipendono dalla domanda generale o dalla tua strategia; dove intervenire per migliorare le performance. Senza un confronto esterno analizzi solo i tuoi dati.

Confrontare Occupancy Rate, ADR e RevPAR con immobili simili permette di: individuare prezzi troppo alti (bassa occupazione rispetto ai competitor); individuare prezzi troppo bassi (alta occupazione ma ADR inferiore); ottimizzare le tariffe in modo dinamico e coerente con la domanda reale.

Il benchmarking evidenzia le differenze tra:  numero di camere; dotazioni (aria condizionata, Wi-Fi, parcheggio, self check-in); politiche di soggiorno e cancellazione. Tutto ciò permette di:   migliorare i servizi più richiesti; valorizzare ciò che già offri ma non comunichi bene; evitare investimenti inutili in servizi poco rilevanti. In altre parole il benchmarking ottimizza l’offerta rispetto ai competitor.

Il benchmarking analizza strutture simili nella stessa area permettendo: di capire come ti percepisce il mercato; posizionarti correttamente (economico, medio, premium); intercettare segmenti di domanda più redditizi.

Il benchmarking supporta decisioni strategiche a medio lungo termine. Nel tempo il benchmarking aiuta a:  valutare l’impatto di modifiche a prezzi e servizi; adattarsi ai cambiamenti del mercato locale; anticipare la concorrenza invece di inseguirla.

In conclusione il benchmarking competitivo è importante in quanto: aumenta l’occupazione correggendo prezzi e offerta; migliora i ricavi ottimizzando il posizionamento; riduce decisioni basate su intuizioni;  rende la gestione degli affitti brevi più competitiva e profittevole.

Per contatti: www.easylife.house/contatti
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